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Comunicato Stampa

ceramiche

DOPO LA PITTURA E LA SCULTURA, LA CERAMICA: AD ATESSA L'INTERO ITINERARIO ARTISTICO DEL GRANDE ALIGI SASSU

A conclusione del Centenario della nascita del Maestro, mercoledì 17 luglio taglio del nastro per la mostra "Il gran fuoco di Aligi Sassu" con 60 opere provenienti dal Museo delle Ceramiche di Castelli. Un evento ideato dal mecenate Alfredo Paglione e organizzato da Fondazione MuseAte

Atessa (Ch), 12 luglio 2013 - Pittura, scultura e ora anche ceramica. Chi vuole conoscere l'intero itinerario artistico del grande Maestro sardo-milanese trova in Atessa il luogo ideale e imprescindibile: il Museo Aligi Sassu gestito dalla Fondazione MuseAte nella splendida cornice di Palazzo Ferri, dove già dal 2010 sono esposte duecentodieci tra dipinti e sculture, donate da Alfredo Paglione, mecenate e cognato di Sassu. Dal prossimo 17 luglio, in occasione della chiusura dei festeggiamenti nazionali per i cento anni della nascita dell'artista (Milano, 1912 - Pollença, 2000), l'esposizione di Palazzo Ferri si arricchirà di altri sessanta pezzi grazie alla mostra "Il gran fuoco di Aligi Sassu - 60 ceramiche e sculture dal 1939 al 1989 - Una selezione di opere dal Museo Sassu di Castelli", a cura di Adele Cicchitti, Anna Pia Apilongo e Anna D'Intino: straordinarie ceramiche e sculture realizzate dal Maestro nel periodo che va dal 1939 al 1989.
L’inaugurazione della mostra è fissata per le ore 18.00. Dopo la presentazione e gli interventi, è previsto anche un momento musicale con il Brass Ensemble "A. Di Iorio".
Le opere provengono dal Museo delle Ceramiche di Castelli, in provincia di Teramo, e fanno parte di una più ampia donazione fatta nel 2008 da Alfredo Paglione alla patria delle maioliche, consistente in duecento tra ceramiche e sculture esposte presso il museo castellano fino al 2009 e poi, a causa del terremoto, non più fruibili. La mostra rimarrà in esposizione ad Atessa fino al termine del restauro del Museo delle Ceramiche di Castelli, che tornerà ad essere la loro sede naturale.
L'importante evento culturale nasce dalla collaborazione tra la Fondazione MuseAte, i Comuni di Atessa e Castelli e il Museo delle Ceramiche di Castelli, e con il sostegno dell'Assessorato alle Politiche culturali della Regione Abruzzo, della Banca di Credito Cooperativo Sangro Teatina di Atessa e Valagro, e di partner quali Crocevia Fondazione Alfredo e Teresita Paglione.
La mostra è composta da piatti di grande dimensione con soggetti diversi, tra i quali i cavalli che costituiscono il motivo dominante della produzione ceramica di Sassu. Ci saranno piatti di grande formato, una selezione di un servizio da tavola a colori, sempre sul tema dei cavalli, alcuni multipli e pregevoli sculture in terracotta, maiolica, bronzo, argento. Le opere sono state realizzate dal Maestro ad Albissola, in provincia di Savona, dove Sassu, con altri grandi artisti come Lucio Fontana, Agenore Fabbri e Tullio Mazzotti, ha contribuito al rinnovamento della ceramica ligure.
Per informazioni e visite guidate, contattare la Fondazione MuseAte i cui recapiti sono sul sito www.museate.it.

Ufficio stampa:
Piergiorgio Greco
335 1709639 - Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. - www.piergiorgiogreco.it

DICHIARAZIONI

Ho sempre sostenuto – ed oggi sono più che mai convinto – che solo la cultura, l’amore per la poesia e per l’arte in particolare, più l’attaccamento alla nostra storia e alle nostre gloriose tradizioni, possano servire a superare anche i più duri momenti di crisi e ad aprire il cuore e la mente a nuove speranze e a luminosi traguardi. Tornato in Abruzzo, da poco più di una decina d’anni, ho cercato allora, pur con tante difficoltà e gli stessi limiti che mi riconosco di modesto operatore culturale, ma con tanto amore, di mettere in pratica questi miei profondi convincimenti. Sono sorti così dei nuovi musei dove ho potuto collocare centinaia di opere della mia collezione e dove ho potuto trasferire, in sedi pubbliche della nostra regione, numerosi nuclei di dipinti e sculture, spesso dei più grandi Maestri del nostro tempo. Per motivi di carattere affettivo ho però - lo riconosco… - sempre cercato di privilegiare la provincia di Chieti e in modo speciale il territorio del Medio Sangro: Tornareccio innanzitutto, mio paese natale, dove va sviluppandosi, miracolosamente, da una decina d’anni, con mia viva soddisfazione, l’operazione di un “Museo a cielo aperto” basata su preziosi mosaici di amici artisti; e Atessa, città a me talmente cara, al punto da aver deciso di trasferirvi le pagine pittoriche e grafiche più belle di tutta la vita del mio caro e illustre cognato Aligi Sassu. È quindi con viva soddisfazione che io oggi vedo realizzata la splendida mostra delle ceramiche e sculture di questo illustre artista che onora l’Italia. Questo è tutto merito e frutto della volontà, della caparbietà degli organizzatori, prima fra tutti la bravissima Adele Cicchitti, della generosa collaborazione fra le amministrazioni di Atessa e Castelli, degli amici della Fondazione MuseAte. A loro esprimo il mio plauso e tutta la mia gratitudine! Sono certo che questa mostra avrà un sicuro successo. La solidarietà e le sinergie, fra persone ed enti, aiutano sul piano culturale a crescere, a risolvere anche altri problemi di carattere economico, a migliorare soprattutto la preparazione alla vita futura, specialmente di tanti nostri cari giovani, cui va il mio più caldo saluto e il mio più fervido incoraggiamento. Ad maiora!

Alfredo Paglione

La mostra “Il gran Fuoco di Aligi Sassu” che si inaugura il 17 luglio, giorno della nascita e della morte del grande Maestro, conclude simbolicamente l’itinerario delle celebrazioni del primo centenario della nascita di Sassu (1912-2012), promosse a livello nazionale ed internazionale, con attività culturali significative realizzate anche dalla Fondazione MuseAte all’interno della splendida cornice del Museo Sassu in Palazzo Ferri di Atessa. Con questo percorso espositivo si concretizza un progetto, o meglio un sogno, fortemente motivato e sostenuto dalla generosità di Alfredo Paglione e realizzato con il concorso sinergico di tante realtà e persone, tra cui le curatrici del Museo Sassu Anna Pia Apilongo e Anna D’Intino che con me portano avanti le tante iniziative culturali che movimentano il tessuto sociale della città. Le ceramiche e le sculture esposte nella mostra dialogano vivacemente con i dipinti che arricchiscono l’allestimento museale: la materia plasmata con vigore ed eleganza mutua luci e suggestioni dalle esplosioni di colore, nei cui riverberi si integrano e si ricompongono in unità tutte le sfaccettature della poliedrica personalità artistica di Aligi Sassu. La predominante iconografia del cavallo raccorda ed armonizza scultura, pittura e ceramica e proietta nelle opere l’energia cosmica e primordiale, la fierezza ed il movimento che caratterizzano questa mitica creatura nella realtà e nell’immaginario collettivo. Perché la rappresentazione del cavallo, nella matericità del bronzo o negli smalti levigati della ceramica o nel segno deciso della pittura inondata dal “grido del colore” catalizza l’interesse e la curiosità ed accende nei visitatori di ogni età motivazioni estetiche e spinte emozionali di grande intensità. L’esposizione delle ceramiche e delle sculture rappresenta la tappa più importante e prestigiosa di un lungo percorso didattico-culturale che la Fondazione MuseAte ha programmato e realizzato per celebrare il primo centenario della nascita di Aligi Sassu: il seminario di Paola Ardizzola su “Aligi Sassu ed il milieu internazionale europeo”, tre workshop didattici “A spasso con Sassu” per bambini delle scuole elementari, lo spettacolo “Musica, arte e poesia” a cura del Maestro Domenico Galasso. Oggi, allo scadere dell’anno centenario, la mostra “Il Gran Fuoco di Aligi Sassu” rifocalizza l’attenzione sull’immensa produzione artistica di uno dei più grandi Maestri del XX secolo.

Adele Cicchitti
Fondazione MuseAte - curatrice della mostra

Sono a ringraziare sentitamente Alfredo Paglione e Adele Cicchitti che hanno voluto caparbiamente organizzare questa mostra che segna una tappa importante nelle esposizioni delle opere del maestro Aligi Sassu: la ricorrenza dei cento anni dalla sua nascita avvenuta il 17 luglio 1912. Con grande soddisfazione il Comune di Castelli ha offerto un proprio contribuito affinché si celebrasse questo evento. È stato anche un ringraziamento al Maestro scomparso nel 2000 che ha sempre espresso simpatia per il nostro Borgo in cui ha avuto la sensazione di respirare l’aria dell’arte. Infine come non ricordare la bellissima collezione, in parte oggi qui esposta, offerta in deposito a Castelli che fino al 2009 ha fatto brillare il nostro Museo delle Ceramiche. Oggi, fuoriuscendo dai bauli in cui è riposta, rispolverata, torna a mettersi il vestito della domenica e risplenderà in questo museo ad Atessa in attesa di rientrare a Castelli dopo aver completata la ricostruzione del nostro Museo reso inagibile dal Terremoto.

Enzo De Rosa
Sindaco di Castelli

L’allestimento della mostra con le ceramiche custodite nel Museo di Castelli testimonia la collaborazione di due attente amministrazioni locali, impegnate a tutelare, promuovere e divulgare il proprio patrimonio culturale che nell’opera di Aligi Sassu trovano un comune legame artistico. La mostra sarà occasione per valorizzare le 210 opere originali di Sassu che il nostro museo ospita, oltre ad essere un’opportunità per far conoscere nel territorio Atessa e il suo impegno verso l’arte e la cultura. Come sindaco ringrazio quanti si sono generosamente attivati, ognuno con il proprio impegno e disponibilità, per la realizzazione di questo prestigioso evento che rappresenta una splendida vetrina all’interno del nostro museo.

Nicola Cicchitti
Sindaco di Atessa

Ammirare l’arte di Aligi Sassu, esponendo per la prima volta le sue opere nel Museo di Atessa, donate e custodite al Museo delle Ceramiche di Castelli, è l’ennesima riprova che non si finisce mai di scoprire i tesori che la nostra regione a volte nasconde, ma che poi, inevitabilmente, vengono alla luce. La collezione che avremo l’onore di vedere ha dei caratteri ben definiti, organica, coerente, che si distingue per l’idea di bellezza, principio indiscusso di oltre quarant’anni di attività nel mondo dell’arte. In primis, il mio ringraziamento è rivolto ad Alfredo Paglione che con la sua donazione, sostenuta con forza anche dalla compianta consorte Teresita Olivares, ha permesso la concretizzazione di questo progetto che darà la possibilità di poter ammirare queste splendide opere. Esterno il mio ringraziamento a quanti hanno profuso il loro impegno per l’allestimento della mostra ed un affettuoso saluto a tutti i collaboratori della Fondazione MuseAte che, motivati da un grande amore non solo per il proprio territorio, ma anche per il vasto campo della cultura, contribuiscono, in questo modo, ad una maggiore conoscenza e divulgazione del patrimonio artistico esistente.

Luigi De Fanis
Assessore alle Politiche Culturali
Regione Abruzzo

La promozione dell’arte è parte integrante del tentativo quotidiano della Banca di Credito Cooperativo SangroTeatina di produrre, accumulare e distribuire un utile che si chiama attenzione e sensibilità verso il territorio - anche di natura non prettamente finanziaria - e verso la domanda quasi sempre ancora implicita e tuttavia crescente di cultura e di identità. Un progetto sostenuto fortemente dalla BCC Sangro Teatina sin dalla costituzione della Fondazione MuseAte: essa rappresenta un felice modello di organizzazione culturale, per la pluralità dei soggetti pubblici e privati coinvolti, in grado di “fare rete” in forma efficace ed innovativa, con un sapiente e riuscito intreccio delle diverse competenze e punti di vista. Questo è un dato di fatto importante in un’epoca di veloce e drammatica contrazione delle risorse pubbliche a favore della cultura. La cultura non è un lusso, è una necessità e rappresenta un fattore competitivo strategico per tanti comparti della nostra economia. Le produzioni culturali e creative, oltre ad alimentare l’immagine del nostro paese nel mondo, rappresentano materia prima per dare significato e valore alle cose. Attraverso il sostegno, l’ampliamento e la promozione del museo Sassu, la nostra città potrebbe sviluppare un turismo di portata rilevante necessario più che mai al rilancio dell’economia cittadina, nonostante ciò comporti un notevole impegno e dedizione da parte dei volontari per la conservazione e la gestione del museo. Atessa può essere un esempio di “ricchezza culturale” per il territorio: l’arte non ha solo un’importanza estetica, ma è portatrice di una forza rigeneratrice e di una valenza soprattutto economica sulla quale è possibile credere e investire.

Fabrizio Di Marco
Direttore generale Bcc Sangro Teatina
Membro consiglio di amministrazione Fondazione MuseAte

IL MUSEO ALIGI SASSU

Dal 5 agosto 2010, Palazzo Ferri funge da superba quinta scenografica al percorso museale dedicato al grande maestro Aligi Sassu. L’ultimo grande mecenate della terra d’Abruzzo, Alfredo Paglione, ha voluto donare alla città di Atessa 210 opere su carta eseguiti dal cognato Aligi Sassu durante un lungo arco temporale, dal 1927 al 1990. Disegni, tempere, pastelli ed acquerelli formano un primo blocco di 90 lavori su carta, per lo più inediti, mentre 120 opere grafiche scelte, fra cui litografie, serigrafie, acquetinte ed acqueforti, impreziosiscono la collezione, imponendola come una delle più corpose e complete dell’opera dell’artista. La collezione è intitolata ad Alfredo Paglione ed a sua moglie, la compiante Teresita Olivares. La rassegna di Palazzo Ferri ritma e scandisce i momenti più significativi del diagramma artistico ed esistenziale del maestro: dalle prime, straordinarie opere del futurismo ai lavori degli anni ’30, con i famosi Ciclisti, i suggestivi Uomini rossi, le sofferte crocifissioni, gli sbalorditivi caffè, le dinamiche battaglie, ma anche le ombre dolorose del carcere di Fossano, subito per attività antifascista nel 1937-38, gli iconografici Concili degli anni ’40, le movimentate corride spagnole degli anni ’60, fino alle esplosioni cromatiche, dense di movimento e di armonia, di pathos e di inquietudine, dei tanti e superbi cavalli e delle illustrazioni oniriche dell’Orlando Furioso. L’allestimento di questo museo prepara Atessa ed i suoi cittadini a nuove ed entusiasmanti prove culturali. L’impegno profuso per configurare la dimora storica di Palazzo Ferri a struttura museale moderna e funzionale è il risultato di una scelta attenta e mirata da parte dell’amministrazione comunale, ben consapevole del grande valore educativo dell’arte e dell’opportunità, unica ed irripetibile che le viene offerta dalla generosità di Alfredo Paglione. Nuovi orizzonti culturali, quindi, per far vivere e rivivere la città: è l’obiettivo della Fondazione MuseAte, preposta alla gestione, tutela e valorizzazione del museo Sassu e delle altre risorse museali della città di Atessa, nata dalla sinergia di enti pubblici, di imprenditori, di privati e di liberi professionisti, con l’intento di programmare e realizzare corsi, convegni, progetti, mostre ed interventi di spessore, in grado di attivare flussi turistici di qualità e di rivitalizzare i luoghi del commercio, dell’accoglienza e della ristorazione.

SCHEDA TECNICA

Titolo dell’evento: Il gran fuoco di Aligi Sassu
60 ceramiche e sculture dal 1939 al 1989
Una selezione di opere dal Museo Sassu di Castelli

Da un'idea di: Alfredo Paglione

Mostra a cura di: Adele Cicchitti
Anna Pia Apilongo
Anna D'Intino

Promotore: Fondazione MuseAte - Atessa

Con il contributo di: Regione Abruzzo - Assessorato alle Politiche Culturali
Città di Atessa - Assessorato alla Cultura
Bcc Sangro Teatina
Valagro

Partner: Museo delle Ceramiche di Castelli (Te)
Città di Castelli
Crocevia - Fondazione Alfredo e Teresita Paglione

Sede: Museo Aligi Sassu - Palazzo Ferri
Corso Vittorio Emanuele, 116 Atessa (Ch)

Periodo: dal 17 luglio 2013

Orari: Prenotazioni e visite guidate su appuntamento:
0872 866112 - 338 2685085
0872 865994 - 380 5206264 - 349 3531830

Catalogo: Edizioni Museo Sassu

Ufficio stampa: Piergiorgio Greco
335 1709639
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www.piergiorgiogreco.it

Internet: www.museate.it